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CHI COMANDA IN AMERICA

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Br.Diego:
La morsa degli ebrei sui mass media deve essere spezzata
 
Dal gruppo di ricerca della National Vanguard Books
P.O. Box 330 · Hillsboro · West Virginia  24946 · USA


Nel mondo d'oggi, non c'e` potere piu` forte di quello che hanno a disposizione i manipolatori dell'opinione pubblica Americana. Nessun re o papa, nessun generale o sacerdote ha mai, neanche lontanamente, avuto a disposizione un potere paragonabile a quello che oggi sta nelle mani di poche decine di potenti che controllano le multinazionali mediatiche e gli studi cinematografici di Hollywood.

Il loro potere non e` impersonale e distante; si insinua in ogni casa e camera da letto del paese, a qualsiasi ora della giornata. E` il potere che condiziona il pensiero e la percezione della realta` di quasi tutti i cittadini, giovani o vecchi, ricchi o poveri, sempliciotti o sofisticati.

I mass-media ci portano in casa le immagini del mondo e suggeriscono cosa ne dobbiamo pensare, formando cosi` le nostre opinioni. In pratica, tutto quello che sappiamo, o crediamo di sapere, sugli eventi che accadono aldifuori della nostra cerchia ristretta di famigliari, amici e conoscenti, provviene dai giornali, riviste e libri, dalla radio o la TV.

I metodi preferiti di manipolazione dell'opinione pubblica utilizzati da questi potentati mediatici includono non solo le faziosita` e distorsioni di certe notizie (e, talvolta, veri e propri black-out informativi) o la grossolana propaganda di certi film e serial TV che mirano chiaramente a distorcere la storia o la percezione del quotidiano. Essi sono capaci anche di sotigliezze che sfuggono alla stragrande maggioranza del pubblico e gestiscono in maniera sofisticata l'informazione e i programmi d'intrattenimento che ci vengono proposti.

Per esempio, il modo nel quale certe notizie vengono presentate, cosa viene enfatizzato e cosa minimizzato, il modo nel quale il giornalista sceglie le parole, le sue espressioni facciali, i titoli, la scelta delle illustrazioni e delle foto - tutte queste cose influenzano in modo subliminale ma profondo la l'interpreazione e la percezzione dell'informazione.

In piu`, i signori dei media si propongono di rimuovere dalle nostre menti ogni residuo dubbio su cosa dobbiamo pensare e come dobbiamo ragionare. Usando tecniche di manipolazione psicologica perfezionate da anni, guidano il nostro flusso di pensiero e le nostre opinioni facendole diventare il piu` possibile vicine a quelle dei personaggi "vincenti" che ci propone la TV. In altre parole, nel contesto di un film o una serie televisiva vengono inseriti certi tipi di persone e comportamenti verso i qualli i personaggi 'vincenti' o 'simpatici' (quelli da imitare) reagiscono poi in maniera politicamente corretta.


Come vengono formate le opinioni in America
Per esempio, una coppia multiraziale sara` sempre rispettata, benvoluta e godra` di parecchio lustro sociale, cosi` come un intraprendente uomo d'affari nero o un'omossessuale sensibile e che ha talento da vendere, mentre un immigrato clandestino Messicano sara` immancabilmente presentato come povero ma onesto. D'altra parte un 'razzista' bianco -- cioe`, qualsiasi bianco con coscienza raziale che non vede di buon'occhio il meticciato raziale ed il rapido deterioramento della situazione raziale nel paese -- apparira`, nei migliore dei casi, come una persona bigotta, gretta e indegna di stima, o peggio, come un pericoloso psicopatico squilibrato, ossessionato dalle armi da fuoco e pericolo pubblico perenne. Quest'ultimo personaggio e` diventato oramai una presenza costante in parecchi film e serie TV.

L'Americano medio, che gia` spreca una parte enorme del suo tempo davanti alla TV, distingue solo a fatica la fizione televisiva dalla realta o, spesso e volentieri, non le distingue affatto. Reagisce al comportamento, le frasi e gli atteggiamenti dei personaggi TV come se questi fossero i suoi famigliari o amici. Per tanta - troppa gente, il mondo reale e` stato sostituito da quello televisivo, ed e` in quest'ultimo che cercano i modelli di comportamento da immitare. Percio`, uno sceneggiatore TV fa leva su un naturale conformismo di milioni di telespettatori quando cerca di influenzarli facendo si che i 'suoi' personaggi si comportino nella 'giusta' maniera.

Lo stesso fenomeno di appiattimento ed omologazione del pubblico descritto per la TV d'intrattenimento e` presente anche nell'informazione, sia quella televisiva che quella su carta stampata. L'aspetto piu` insidioso di queste forme di controllo del pensiero e` che quandanche la tendenziosita` di certe notizie traspare in maniera lampante, la maggioranza di noi viene comunque ingannata. Questo accade non solo perche` le notizie vengono distorte ma anche perche` i media sono riusciti oramai ad imporre un controllo ferreo sullo spettro di opinioni accetabbili e rispettabili.

Per esempio, se prendiamo in considerazione le notizie dal Medio Oriente ci accorgeremo che alcuni redattori e giornalisi sono vergognosamente servili nel loro appoggio di Israele, mentre altri sono apparentemente neutrali. Nessun giornalista pero` osa suggerire che il governo Americano sostiene la parte sbagliata (Israele) nel conflitto Arabo-Israeliano e che, cosi` facendo, serve gli interessi degli Ebrei a scapito di quelli Americani quando, per esempio, invia le proprie truppe a distruggere l'iraq. Cosi`, lo spettro di opinioni 'accettabili' e` stato fissato - da pro-Israele a neutrale.

Un'altro esempio e' il trattamento dei temi di conflittualita` raziale negli Stati Uniti. Alcuni commentatori sono quasi neutrali quando trattano questi temi, mantre altri sono di parte - immancailmente dalla parte delle minoranze non-bianche. Unanime pero` e` la posizione dei media sul multiculturalismo e sul meticciato raziale: e` un fatto compiuto che non vale la pena contrastare e comunque si tratta di fenomeni largamente positivi.

Il controllo dei grandi media e monolitico. Tra i media controllati -- la TV, i giornali, la radio, i libri ecc. c'e un'uniformita` di vedute impressionante - sembrano parlare all'unisono. Malgrado un'apparente varieta`, il vero dissenso e` praticamente inesistente e non ci sono media alternativi a disposizione per i milioni di persone che vorrebbero sentire opinioni diverse da quelle avanzate giornalmente dai potentati mediatici. Ci viene proposta un'unica visione del mondo - un mondo dove tutte le voci proclamano l'eguaglianza delle razze, l'infallibilita` del mito del codidetto 'Olocausto', la malvagita` di chi cerca di fermare l'invasione terzomondista, il pericolo di consentire ai cittadini il possesso di armi da fuoco (da usare in legittima difesa anche contro un governo tirannico), l'equivalenza dei vari orientamenti sessuali e la superiorita della societa` pluralistica multiraziale sulla societa` com'era in passato - tradizonale ed etnicamente omogenea (bianca). E` una visione progettata a tavolino dai potenti del mondo per favorire dei fini ben precisi. La pressione a conformarsi a questa visione e` fortissima. La gente forma le proprie opinioni conformandosi a questa visione, va a votare avendola in mente ed e` addirittura disposta a cambiare i propri modelli di vita per addattarcisi.

Ma chi sono questi signori dei media? Come vedremo piu` avanti, sono quasi tutti Ebrei. Non si tratta solo del fatto che i media sono controllati da un gruppo di miliardari, alcuni dei quali casualmente sono Ebrei. Se cosi` fosse, il rapporto numerico tra personaggi dei media che sono Ebrei e quelli non-Ebrei dovrebbe reflettere il rapporto tra il numero di miliardari Ebrei e quelli non Ebrei. Ma, nonostante alcune eccezioni di una certo peso, la preponderanza di Ebrei nei media e` cosi` schiacciante che un analista serio non puo` in nessun modo considerarla casuale.


Media Elettronici - informazione e spettacolo
La deregolamentazione dell'industria delle telecomunicazioni non ci ha portato a piu` competizione, ma un'ondata di acquisizioni che hanno consolidato il settore in una mezza dozzina di mega-societa`. I piu` grossi tra questi conglomerati stanno rapidamente diventando ancora piu` grossi ingurgitando giornalmente la concorrenza e quasi triplicando le proprie dimensioni durante gli anni 90`. Ogni volta che si guarda la TV (sia quella locale o quella nazionale), quando si guarda un film (sia a casa che al cinema), quando si ascolta musica (sia alla radio che musica pre-registrata) o quando si legge un giornale o un libro, e molto probabile che le informazioni cosi` acquisite siano prodotte e confezionate da una di queste corporazioni.

AOL-TW - E` il piu` grosso conglomerato mediatico che fu` creato quando la America On Line (AOL) acquisto` la Time Warner per 160 miliardi di dollari nel 2000. l'unificazione delle due societa` mise insieme Steve Case (non-Ebreo) l'allora presidente e Gerald Levin, Ebreo, l'allora amministratore delegato. Segue una breve cronistoria della societa`.

I quattro fratelli Warner (non Ebrei) crearono lo studio cinematografico (Warner Brothers - WB) nel 1907, e ottennero il loro primo successo con il film 'I miei 4 anni in Germania' dieci anni dopo. La WB divenne societa` per azioni nel 1923 e ottenne ulteriori successi con i cartoni animati Porky Pig e Bugs Bunny. Nel 1944 una sentenza del tribunale forzo` la WB a sciogliere il contratto con l'attrice Olivia De Havilland dopo sette annni. Questa sentenza cerco` di prevenire che una qualsiasi casa cinematografica controllasse un numero troppo alto di attori importanti ma non riusci` a evitare il controllo da parte degli Ebrei di praticamente tutta l'industria cinematografica statunitense per la quale questi attori erano obbligati a lavorare. Nel 1948, la WB vendette i diritti al suo repertorio cinematografico alla Metro Goldwin Meyer (MGM). Nel 1949, un'altra sentenza giuridica` forzo` la WB a vendere la sua catena di sale cinematografice, vietando l'integrazione verticale di produttori (case cinematografiche) e distributori (sale cinematografiche) di film, ma di nuovo non riusci` a rompere questa stessa integrazione verticale perpetrata da Ebrei tramite il loro ben noto nepotismo etnico.

Nel 1958 la WB creo` la Warner Brothers Records, che fu sucessivamente rinominata WEA. Nel 1968 Jack Warner vendette le sue azioni alla Seven Arts, mentre la DC e la All American Comics vennero vendute alla Kinney National Services (una societa` di pompe funebri). Dopo varie vicissitudini che videro la Kinney acquistare un'agenzia di cacciatori di talenti e la WB - Seven Arts, nacque la Warner Communications.

La Warner Communications compro` la Electra Records nel 1970, lo stesso anno che l'Ebreo David Geffen creo la Asylum Records (Asylum in inglese significa manicomio). Nel 1972, Time acquisto` la TV via cavo HBO. Nello stesso anno cesso` la pubblicazione della rivista originale Life, mentre inizio la pubblicazione della rivista Money.

L'entrata in scena di Ted Turner avenne nel 1976, quando il canale TV da lui fondato (WTCG di Atlanta) inizio` ad essere trasmesso da sei reti TV via cavo. Nel 1979 Turner Communications Group divento` Turner Broadcasting System (TBS) e WTCG venne rinominata WTBS. L'anno dopo, la CNN divento` il primo canale al mondo che trasmetteva notizie 24 ore al giorno. Turner cerco` di acquistare la CBS nel 1985, ma fu bloccato dall'Ebreo Laurence Tisch che ne acquisto` il 25% del pacchetto azionario. Turner si accontento` dell'acquisto dei diritti sui film della MGM nel 1986. TBS si uni` alla Castle Rock e alla New Line Cinema nel 1994. Nel 1996, Turner fece il passo falso della sua vita vendendo la TBS alla Time Warner. Come gia` menzionato, AOL compero la Time Warner nel 2000.

Nel 2001 Gerald Levin, che era gia` stato presidente della Time Warner ed era diventato amministratore delegato della AOL-Time Warner, licenzio` Ted Turner in tronco per telefono. Il controllo della Turner Broadcasting passo` temporaneamente nelle mani di Robert Pittman (non Ebreo), ma questi venne presto sostituito da Walter Isaacson, un Ebreo che era stato trasferito dalla sua posizione nella Time inc. a dirigere l'azienda creata dal nulla da Ted Turner. E` ragionevole ipotizzare che Ted Turner mai e poi mai avrebbe ceduto la Turner Broadcasting alla Time Warner se avesse saputo che Gerald Levin l'avrebbe fatto fuori solo cinque anni dopo. Levin, con il suo classico stile truffaldino da Ebreo, convinse Ted Turner dell'operazione, e quest'ultimo, avendo ingenuamente posto la sua fiducia nell'onore di un'Ebreo, pago` per questa svista un prezzo molto salato.

Ma Levin non aveva finito con le sue pugnalate alla schiena. Avendo eliminato Turner, riservo` la stessa sorte al suo 'utile idiota', Robert Pittman. Pittman (non Ebreo) era stato il principale sostenitore di Levin (dalla parte di AOL) nel periodo della fusione Time Warner-AOL. Anche se non ci sono informazioni certe sulle motivazioni che spinsero Pittman a sostenere cosi` apertamente Levin, e probabile che le ragioni di questo suo comportamento siano da cercare nel fatto che Pitman credeva che sarebbe stato scelto dallo stesso Levin come suo sucessore alla AOL-TW. Quando pero`, Levin dovette decidere chi gli sarebbe succeduto come amministratore delegato, Pittman fu accantonato a favore del mulatto Robert Parsons, da lungo tempo un fedelissimo di Levin. Parsons e` alla guida della AOL-TW dal maggio del 2002. Da parte di Pittman ci fu` inizialmente un certo brontolio per come erano andate le cose, ma questi suoi dissapori rientrarono quasi subito. Uno stipendio piu` basso di quello di Parsons e` pur sempre meglio di niente.

Prima della fusione AOL Time Warner, AOL era il piu` grosso Internet provider degli Stati Uniti, ed e` adesso usato come piattaforma internet per il contenuto giudaizzante della Time Warner (a fine 2003 la sigla AOL e` stata tolta dal nome dell'azienda per la scarsa rilevanza dell divisione AOL nell'attuale assetto aziendale). La Time Warner, con un fatturato di 13 miliardi di dollari nel 1997 era il secondo piu` grosso conglomerato di media quando fu` acquistato da AOL (nel 2002, l'azienda aveva un fatturato di quasi 41 miliardi di dollari ed era la piu` grossa multinazionale mediatica del mondo).

Una consociata della Time Warner e` la HBO, il piu` seguito canale di pay-TV statunitense. Fino alla sua cessione ad Edgar Bronfman Jr. (Ebreo), la Warner Music era la piu grossa casa discografica degli Stati Uniti, con piu` di 50 sigle diverse, la piu` grossa delle quale era la Warner Brothers Music. La Warner Music fu` una delle prime case discografiche a promuovere lo stile 'musicale' violento 'gangsta rap'. Tramite la sua collaborazione con la Interscope Music (prima che questa fosse acquistata dalla MCA), investi` parecchie risorse nella promozione di quetsto genere 'musicale' tristemente noto per i testi delle canzoni che incitano esplicitamente i neri a commettere atti di violenza contro i bianchi.

La AOL Time Warner controlla varie case editrici tra le quali la Time-Life International Books, Time-Life Education, Time-Life Music, Time-Life AudioBooks, Book-of-the-Month Club (sia la divisione bambini che quella adulti), Paperback Book Club, History Book Club, Money Book Club, HomeStyle Books, Crafter's Choice, One Spirit, Little Brown, Bulfinch Press, Back Bay Books, Warner Books, Warner Vision, The Mysterious Press, Warner Aspect, Warner Treasures, Oxmoor House, Leisure Arts, Sunset Books e TW Kids.

La AOL-TW controlla le seguenti TV via cavo e satellitari: Cinemax, Time Warner Sports, HBO (7 divisioni Americane e 6 internazionali), CNN (10 divisioni in tutto il mondo), Time Warner Cable, Road Runner, Time Warner Communications (servizio primariamente telefonico), New York City Cable Group, New York 1 (una specie di CNN dedicata esclusivamente all'area di New York), Time Warner Home Theater, Time Warner Security (video monitoring), Court-TV (in conproprieta` con Liberty Media), Comedy Central (in coproprieta` con Viacom) and Kablevision (Ungheria).

La stessa societa` controlla i seguenti canali TV e e studi cinematografici: Warner Brothers, WB studios, WB Television (Produzione, Animazione e Reti), Hanna-Barbera Cartoons, Telepictures Production, Witt-Thomas Productions, Castle Rock Entertainment, Warner Home Video, WB Domestic Pay-TV, WB Domestic TV Distribution, WB International TV Distribution, The Warner Channel (societa` separate sono state create per l'America Latina, L'Asia e la regione del Pacifico, l'Australia e la Germania) e WB International Theaters in 12 paesi.

Il redattore capo della intera divisione di giornali e riviste dell'azienda e` Norman Pearlstine, Ebreo. AOL-TW possiede le seguenti riviste: Time, Time Asia, Time Atlantic, Time Canada, Time Latin America, Time South Pacific, Time Money, Time For Kids, Fortune, Life (la nuova versione blanda), Sports Illustrated (e le varie versioni di Sports Illustrated come SI Women/Sport, SI International e SI For Kids), Inside Stuff, Money, Your Company, Your Future, People, Who Weekly (Australia), People en Español, Teen People, Entertainment Weekly, EW Metro, The Ticket, In Style, Southern Living, Progressive Farmer, Southern Accents, Cooking Light, Travel Leisure, Food & Wine, Your Company, Departures, SkyGuide, Vertigo, Paradox, Milestone, Mad Magazine, Parenting, Baby Talk, Baby on the Way, This Old House, Sunset, Sunset Garden Guide, Health, Hippocrates, Costal Living, Weight Watchers, Real Simple, President (Giappone), and Dancyu (Giappone). AOL-TW possiede altre 80 riviste (prevalentemente di hobbistica e tempo libero) nel Regno Unito.

AOL-TW possiede le seguenti case sigle discografiche: Atlantic Group, Atlantic Classics, Atlantic Jazz, Atlantic Nashville, Atlantic Theater, Big Beat, Background, Breaking, Curb, Igloo, Lava, Mesa/Bluemoon, Modern, Rhino Records, Elektra, EastWest, Asylum, Elektra/Sire, Warner Brothers Records, Warner Nashville, Warner Alliance, Warner Resound, Warner Sunset, Reprise, Reprise Nashville, American Recordings, Giant, Maverick, Revolution, Qwest, Warner Music International, WEA Telegram, East West ZTT, Coalition, CGD East West, China, Continental, DRO East West, Erato, Fazer, Finlandia, MCM, Nonesuch e Teldec.

DISNEY. Il secondo conglomerato di media piu` grosso (con un fatturato di 27 miliardi di dollari nel 2003, nel 1997 ne fatturava 23 miliardi) e` la Walt Disney Company. Il suo presidente e amministratore delegato e` Michael Eisner, un'altro Ebreo. L'impero Disney, gestito da queso uomo che alcuni analisti definiscono come un fanatico accentratore di potere, include parecchie societa` televisive (Walt Disney Television, Touchstone Television, Buena Vista Television) e TV via cavo con piu` di 100 milioni di abbonati. Le TV locali possedute da DIsney sono (tra le altre): WLS (Chicago), WJRT (Flint), KFSN (Fresno), KTRK (Houston), KABC (Los Angeles), WABC (New York City), WPVI (Philadelphia), WTVD (Raleigh), KGO (San Francisco) e WTVG (Toledo).

La Disney possiede anche numerose stazioni radio: WKHX, WYAY e WDWD ad Atlanta; WMVP, WLS e WXCD a Chicago; WBAP e KSCS a Dallas; WDRQ, WJR e WPLT a Detroit; KLOS e KTZN a Los Angeles; KQRS, KXXR, KDIZ, KZNR e KZNT a St. Paul; WPLJ a New York; KSFO a San Francisco; WMAL, WJZW, e WRQX a Washington e ESPN Radio.

Per quanto riguarda la produzione cinematografica la Walt Disney Motion Pictures Group, controllata dalla Walt Disney Studios e capeggiata da Joseph E. Roth (anche lui Ebreo), include la Walt Disney Pictures, la Touchstone Pictures, la Hollywood Pictures e la Caravan Pictures. Roth creo` la Caravan Pictures (con a capo Roger Birnbaum, Ebreo) nel gennaio del 1993. Disney possiede anche la Miramax Films, gestita dai fratelli Ebrei Weinstein, Bob and Harvey, che sforna regolarmente dei film piuttosto sordidi come La moglie del Soldato (The Crying Game), Il Prete (Priest) e Kids.

Quando la Disney era controllata dal (non Ebreo) Walt Disney e la sua famiglia, prima che Eisner ne prendesse il controllo (nel 1984), la societa` era famosa per i film per bambini e famiglie. Anche se mantiene ancora tutti i diritti su film come 'Biancaneve', l'avvento di Eisner ha portato la societa ad investire fortemente nei film per adulti.

Nell'agosto del 1995, Eisner acquisto` Capital Cities/ABC, Inc., che possiede la rete televisiva ABC, che a sua volta controlla dieci TV locali nei 'grandi mercati' come New York, Chicago, Philadelphia, Los Angeles, San Francisco e Houston. In piu`, la ABC possiede ulteriori 225 TV locali afiliate in tutti gli Stati Uniti e ha pacchetti azzionari di minoranza in alcune societa` televisive Europee.

Inoltre, la ABC possiede la rete TV via cavo ESPN a capo della quale c'e` l'Ebreo Steven Bornstein e controlla le reti TV via cavo Lifetime Television e A & E, con 67 millioni di abbonati ciascuna e la rete di stazioni radio ABC Radio Network possiede 26 stazioni radio AM e FM, concentrate nelle maggiori citta` come New York, Washington e Los Angeles, con oltre 3,400 stazioni radio affiliate (che fanno spesso uso di programmi ABC).

Anche se Capital Cities/ABC e` principalmente una societa` di media elettronici, nel 1997 guadagno` piu` di un miliardo di dollari con i media su carta stampata. Inoltre, la Disney possiede le case editrici Walt Disney Company Book Publishing, Hyperion Books e Miramax Books. Infine, la Disney possiede anche sei quotidiani locali, tra i quali spiccano l'Albany Democrat e il St. Louis Daily Record.

Le riviste possedute dalla Disney sono le seguenti: Automotive Industries, Biography (in parte), Discover, Disney Adventures, Disney Magazine, ECN News, ESPN Magazine, Family Fun, Family PC, Institutional Investor, Jane, JCK, Kentucky Prairie Farmer, Kodin, Los Angeles, Multichannel News, Penny Power, Talk, Top Famille (Francia), Video Business, e Quality.

La Disney possiede anche circa 700 negozi in tutto il mondo (Aprile 2000) ed ha degli investimenti nel settore energetico e petrolifero.

Su Internet, Disney controlla Buena Vista Internet Group, ABC Internet Group, ABC.com, ABCNEWS.com, Oscar.com, Mr. Showbiz, Disney Online, Disney's Daily Blast, Disney.com, Family.com, ESPN Internet Group, ESPN.sportzone.com, Soccernet.com, NFL.com, NBA.com, Infoseek (in parte) e Disney Interactive.

VIACOM. Numero tre nella lista delle magiori societa` di media nel 1997, con un fatturato di oltre 13 miliardi di dollari (25 miliardi nel 2002), e` Viacom, Inc., capeggiata da Sumner Redstone, nato Murray Rothstein, anche lui Ebreo. Viacom fu fondata nel 1971 per aggirare una sentenza anti-monopolio della comissione federale per le telecomunicazioni (FCC) che imponeva alla CBS di vendere parte dei suoi canali TV via cavo e la divisione di produzione TV indipendente. Questa sentenza non fece purtroppo nulla per ridurre il monopolio etnico Ebreo del settore che rimane anche oggi il principale problema (se mai, questo problema e` andato peggiorando col tempo) . Nel 1999, dopo che la CBS si ingrandi` di nuovo con l'ennesima acquisizione di King World Productions (leader nella produzione TV indipendente), Viacom acquisto` la sua societa` madre, la CBS - un ulteriore smacco allo spirito e alla lettera della sentenza del 1971.

La Viacom produce e distribuisce programmi per le tre piu` grosse reti televisive (CBS, NBC, ABC), possiede 13 TV e 12 stazioni radio. Inoltre, possiede lo studio cinematografico Paramount Pictures, diretto dall'Ebrea Shery Lansing. Redstone acquisi` la CBS dopo che qli azionisti della Viacom e della stessa CBS nel dicembre del 1999 votarono a favore della transazione.

L'amministratore delegato della CBS che ora lavora per Redstone e l'Ebreo Melvin A. Karmazin. E'lui il leader indiscusso della CBS ed il piu grosso azionista dell'azienda che possiede la rete TV CBS Television Network, 14 TV locali presenti prevalentemente nelle maggiori citta`, 160 stazioni radio, i canali TV via cavo Country Music Television e Nashville Network e un gran numero di spazi pubblicitari (per affissione di cartelli) in tutta l'America.

La Viacom possiede anche una nutrita schiera di case editrici: Simon & Schuster, Scribner, The Free Press, Fireside, Archway Paperbacks, Minstrel Books, Anne Schwartz Books, MTV Books, Nickelodeon Books, Pocket Books e Washington Square Press. Anche la catena Blockbuster con piu` di 4000 negozi nel mondo (inclusa la catena Video Flicks in Australia) e di Viacom. Inoltre la Viacom e` anche coinvolta in attivita` di trasmissioni sattelitari, parchi di divertimento e video games.

La Viacom e` pero famosa per essere la piu` grande societa al mondo per quanto riguarda la produzione e distribuzione di programmi per la TV via cavo, tramite le proprie reti come Showtime, MTV, Nickelodeon e altre. Dal 1989 la MTV e la Nickelodeon hanno acquisito una fetta sempre piu` larga della audience adolescenziale e giovanile. Nel primo trimenstre del 2001 la MTV fu dichiarata come la rete TV piu` guardata da telespettatori di eta` compresa tra i 12 e i 24 anni per il sedicesimo trimestre di fila. Redstone, che personalmente possiede 76 per cento delle azioni Viacom, propone Beavis and Butthead come modelli adolescenziali da imitare ed e` (tramite la MTV) al momento il piu` importante promotore di meticciato raziale tra gli adolescenti e pre-adolescenti bianchi in America e in Europa. La MTV Networks acquisto` la The Music Factory (TMF) dal gruppo Olandese Wegener in 2001. TMF distribuisce musica a quasi 10 millioni di famiglie in Olanda e Belgio. MTV sta espandendo la sua presenza in Europa tramite nuovi canali, inclusi MTV Dance (Regno Unito) e MTV Live (Scandinavia). MTV Italia e` attiva tramite la Cecchi Gori Communications. MTV sforna i video del suo rock multiraziale e rap a gettito continuo per poi distribuirli a 210 millioni di famiglie in 71 paesi esercitando un'influenza preponderante sui teenagers bianchi in tutto il mondo.

Nickelodeon, con 65 millioni di abbonati, ha la audience TV di granlunga la piu numerosa nel segmento dei bambini di 4-11 anni in America e sta rapidamente espandendo in Europa. La maggiorparte dei programmi di questa rete non e` ancora scaduta al livello da voltastomaco cosi` caratteristico della MTV, ma viene usata da Redstone per abituare gradualmente i bambini alle perversioni che poi li aspettano su quella rete quando saranno piu` grandicelli. Nel 2001, Nickelodeon era gia` da nove anni consecutivi la TV via cavo piu` seguita per bambini e giovani adolescenti.

La Viacom possiede in conproprieta con Vivendi Universal (vedi piu` avanti) due studi cinematografici: la United Cinemas International (UCI) e la United International Pictures (UIP).

Vivendi Universal. Un'altro boss Ebreo dei media e` Edgar Bronfman, Jr. che possiede la Seagram Company, Ltd., la gigantesca azienda che produce bevande alcoliche e che fu` di recente fusa con Vivendi. Suo padre, Edgar Bronfman, Sr., e` il presidente del Congresso Mondiale Ebreo. Seagram possedeva gli Universal Studios e Interscope Records, il maggior promotore del genere 'musicale' "gangsta rap." Queste societa` adesso appartengono alla Vivendi Universal.

Bronfman divento` il personaggio piu` importante dell'industria discografica quando nel maggio del 1998 acquisto` il controllo della PolyGram, il gigante discografico Europeo, pagando 10.6 miliardi di dollari alla societa` Olandese Philips. Con il fatturato della PolyGram sommato a quelli della MCA e Universal, Bronfman divento` il padrone del quarto piu` importante conglomerato di media, con un fatturato annuo di circa 12 miliardi di dollari. Un'aspetto particolarmente spiacevole dell'acquisto della PolyGram fu che questo diede a Bronfman il controlo delle piu` grande societa` discografica al mondo di musica classica: PolyGram controlla la Deutsche Grammophon, la Decca-London, e la Philips record.

Nel Giugno del 2000, la famiglia Bronfman vendette la Seagram alla Vivendi, una societa` Francese diretta da Jean-Marie Messier (non Ebreo). La nuova societa`, Vivendi Universal, mantiene Edgar Bronfman, Jr., come vice presidente. Inoltre, Bronfman continua a dirigere la divisione cinematografica e musicale della VU. Come con la fusione AOL-TW, la strategia sembra essere 'infetta-e-aspetta'. Messier venne poi criticato molto aspramente per il debito nel quale la Vivendi era incorsa per l'acquisizione e dovette dimettersi. Jean-René Fourtou divento` l'Amministratore delegato e Presidente di Vivendi il 3 Luglio del 2002. In seguito, per pagare i debiti, Vivendi-Universal inizio` a vendere varie parti della societa`, iniziando con la divisione di bevande alcoliche, Seagram. Piu` tardi dovettero essere venduti anche alcune divisioni di media, inclusa la casa editrice Houghlin-Mifflin (libri di testo per scuole), che era stata acquistata nel 2001, da un consorzio formato da Thomas H. Lee Partners, Blackstone Group, Bain Capital e Apax Partners.

Ebrei dappertutto. Due dei quattro piu` grossi conglomerati mediatici sono nelle mani di Ebrei (Disney and Viacom), e con una foltissima schiera di Ebrei nei posti dirigenziali degli altri due (molto aldisopra della loro proporzione nella popolazione Americana che e` intorno al 3%), e` difficile credere il loro controllo sistematico dei media in America sia avvenuto senza uno sforzo premeditato e pianificato.


Cosa dire degli altri media?
La News Corporation, di Rupert Murdoch che possiede la Fox Television Network, 20th Century Fox Films e Fox 2000, e` la quinta multinazionale dei mass-media per fatturato in America, con guadagni di oltre $11 miliardi di dollari nel 1997 (18 miliardi nel 2003). E` l'unica altra multinazionale mediatica che come dimensioni e` vicina alle prime quattro. Murdoch non e` Ebreo (per quanto ne sappiamo), ma Peter Chernin, che e` il presidente e amministratore delegato della Fox Group, che include tutte le attivita` cinematografiche, televisive e di editoria negli Stati Uniti, e` Ebreo. Sotto Cernin, come presidente della 20th Century Fox, troviamo Laura Ziskin, Ebrea, che aveva prima diretto la Fox 2000, mentre un'altro Ebreo, Peter Roth, e` presidente della Fox Entertainment e riporta anche lui a Cernin. La News Corporation possiede anche il New York Post e la TV Guide, che sono pubblicati sotto la supervisione diretta di Chernin. Murdoch dicharo` su Newsweek (edizione del 12 luglio del 1999) che probabilmente elevera` Chernin ad amministratore delegato della News Corporation, piuttosto che consentire di lasciare la societa` nelle mani dei suoi figli, il piu` giovane dei quali ha intorno ai 30 anni. Va notato che e` inimmaginabile che un'Ebreo dia una societa di media in mano a un non-Ebreo se ha dei figli come potenziali eredi. Cernin, dall'altra parte, candidamente ammette: "Mi fanno controllare la produzione di film che saranno visti in tutto il mondo. . . . Esiste un lavoro piu` divertente?"

Sono controllate da Ebrei anche la maggiorparte delle societa` televisive e studi cinematografici che non sono ancora inglobati nei grandi imperi dei mass-media. Per esempio, New World Entertainment, del quale uno dei piu` noti analisti di media Americani ha detto che era "la primaria societa` di produzione TV indipendente negli Stati Uniti," e` posseduta da Ronald Perelman, un Ebreo che possiede anche la societa` di cosmetici Revlon e che offri` una sistemazione a Monica Lewinsky quando Bill Clinton stava cercando di zittirla.

La piu` conosciuta delle piccole societa` di media e la DreamWorks SKG, che e` rigorosamente kosher. DreamWorks fu fondata nel 1994 con grande pubblicita` dal magnate dell'industria discografica David Geffen, l ex-dirigente della Disney Pictures Jeffrey Katzenberg e il regista Steven Spielberg, tutti e tre Ebrei. La societa produce film, cartoni animati, programmi TV e musica. Prendendo in considerazione le risorse finanziarie e le conoscenze che Geffen, Katzenberg e Spielberg hanno a Hollywood, DreamWorks potrebbe presto iniziare a fare concorrenza alle (sopra menzionate) 4 grandi dell'industria mediatica.

E` ben noto che gli Ebrei hanno controllato la produzione e la distribuzione dei film quasi a partire dalla creazione dell'industria cinematografica, nei primi decenni del 900. Quando pero`, nel 1966, scomparve Walt Disney, cadde l'ultima barriera alla dominazione totale degli Ebrei a Hollywood, e questi si affrettarono a prendere possesso della societa` da lui fondata. Da allora per loro a Hollywood e` tutto in discesa.

I film prodotti dalle prime quattro societa` di media -- Disney, Warner Brothers, Paramount (Viacom) e Universal (Seagram) -- fatturano due terzi di tutto l'introito cinematografico del 1997.

Le tre grosse reti TV in passato erano la ABC, CBS e NBC. Con il consolidamento degli imperi di mass-media, queste reti non sono piu` entita` indipendenti. Quando erano ancora indipendenti, tutte queste reti erano controllatate da Ebrei (sino dalla loro creazione): la ABC da Leonard Goldenson; la NBC prima da David Sarnoff e poi dal suo figlio Robert mentre CBS prima da William Paley e poi da Laurence Tisch. Per decenni lo staff di queste reti televisive fu` sistematicamente riempito da cima a fondo con Ebrei e la natura essenzialmente Ebrea di queste reti e` mantenuta anche oggi, dopo che le TV in questione sono state assorbite dai conglomerati di mass-media gia` descritti. La presenza di Ebrei nei programmi di informazione televisiva rimane particolarmente alta.

La situazione nella rete TV NBC e` indicativa. Non molto tempo fa` ci fu un 'rimescolamento' dei dirigenti chiave di questa rete. Andrew Lack, che aveva diretto la divisione informativa della NBC fu promosso alla posizione di amministratore delegato. A Neal Shapiro, che era stato a capo della trasmissione di attualita` Dateline NBC, fu assegnato l'ex posto di Lack. Jeff Zucker, che produceva il Today show, fu promosso a presidente della divisione di intrattenimento (una posizione apparentemente creata a posta per lui), mentre Jonathan Wald subentro` a Zucker come produttore di Today, scavalcando Michael Bass, che aveva temporaneamente tenuto questo posto. In precedenza, Wald divento` produttore di NBC Nightly News, sostituendo Jeff Gralnick in questa posizione. Quando Wald fu` trasferito a gestire Today, Steve Capus prese il suo posto diventando il produttore di questa trasmissione che tra il suo staff annovera la star del giornalismo televisivo, Tom Brokaw. Ebbene, di tutti i personaggi citati qui sopra solo Capus non e` Ebreo (la sua etnia non e` attualmente nota).

Una simile preponderanza di Ebrei esiste anche in altre reti televisive. Per esempio, nel febbraio 2000, il trasferimento dell'Ebreo Al Ortiz a dirigente della copertura TV di "Eventi Speciali" alla CBS fece diventare il non-Ebreo Jim Murphy produttore della trasmissione di attualita e informazione "The CBS Evening News with Dan Rather". Questo e` un fatto piu` unico che raro - un non-Ebreo che diventa produttore in una organizzazione che altrimenti si avvale quasi esclusivamente di produttori Ebrei. Il nuovo show mattutino CBS Early Show, che ha sostituito il CBS This Morning, ebbe un periodo di crisi durante il quale alcuni produttori furono licenziati apparentemente per non essere stati sufficentemente 'aggressivi'. Visto come sono andate le cose c'e` da chiedersi se non erano stati sufficentemente Ebrei, perche` la riorganizzazione non tocco` il produttore uscente, l'Ebreo Al Berman che venne trasferito a una nuova posizione di sviluppo produzioni e Steve Friedman (anche lui Ebreo) che divento` il nuovo produttore del Early Show.

Infine, Paul Friedman e` ancora il direttore di produzione del programma di informazioni e attualita` ABC World News Tonight with Peter Jennings, mentre Rick Kaplan, ex-dirigente della ABC, si trasferi` nel 1997 alla CNN, dove divento` presidente della CNN/USA. Entrambi sono Ebrei.


La Stampa
Dopo l'informazione televisiva, i quotidiani sono i media piu` influenti in America. Ne vengono venduti (e presumibilmente letti) circa sessanta milioni di copie tutti i giorni. Questo numero e` ottenuto sommando le vendite di 1483 pubblicazioni diverse (il numero e` di Febraio 2000). Uno e` tentato a credere che gai` il solo numero di pubblicazioni offre una certa garanzia per quanto riguarda la pluralita` di opinioni e contro la distorsione di informazioni e il nepotismo etnico gia` descritto per le TV. Purtroppo, non e` cosi`. C'e meno indipendenza, meno competizione e molta meno rappresentazione per le opinioni della maggioranza silenziosa di quello che puo` sembrare a un osservatore casuale.

Nel 1945, quattro giornali Americani su cinque erano testate locali e indipendentementi, gestite da persone del luogo, radicate nella loro communita`. Quei tempi, purtroppo, sono passato remoto. Gia` verso la fine degli anni 70', la maggiorparte dei giornali indipendenti erano stati o acquistati da grosse corporazioni oppure da queste costretti al fallimento. Oggi la maggioranza dei cosidetti giornali "locali" sono posseduti da un piccolo numero di mega-corporazioni controllate da dirigenti che vivono e lavorano centinaia o migliaia di chilometri di distanza. Meno del 20 per cento di questi 1483 giornali sono indipendenti; il resto e` in mano a grosse catene di giornali. In tutto, solo 104 giornali hanno una circolazione superiore alle 100,000 copie, e di questi solo una manciata di super-testate puo` permettersi di mantenere uno staff di corrispondenti per seguire gli eventi aldifuori dell'ambito locale; il resto dei quotidiani dipende in tutto e per tutto da questi super-giornali per le notizie nazionali e internazionali.

La Associated Press, che vende i suoi servizi ai giornali e attualmente diretta del suo redattore capo, l'Ebreo Michael Silverman, che controlla tutte le attivita` giornaliere e supervisiona lo staff editoriale. Silverman ha diretto la divisione delle notizie nazionali dell'AP's sin dal 1992, quando era assistente al capo redattore e poi, nel 2000, fu` promosso. Silverman riporta a Jonathan Wolman, anche lui Ebreo, che svolge la funzione di redattore esecutivo della AP.

Solo 47 citta` Americane hanno piu` di un quotidiano, e anche li la competizione tra testate e` meramente simbolica, come nel caso piuttosto frequente delle citta` con un giornale del mattino e un'altro della sera sotto lo stesso padrone. Per esempio, Mobile, nell'Alabama, ha il giornale del mattino Register and e quello del pomeriggio Press-Register; a Syracuse, nello stato di New York, al mattino esce il Post-Standard mentre nel pomeriggio esce Herald-Journal -- ma tutti e quattro questi giornali sono di proprieta` dei fratelli Ebrei Newhouse e la della loro societa` Advance Publications.

L'impero informativo Newhouse e un'esempio non solo di mancanza di vera competizione tra i giornali: e` anche l'illustrazione dell'appetito insaziabile degli Ebrei per l'acquisizione di tutti i mass-media che gli capitano a tiro. I Newhouse posseggono 30 quotidiani, inclusi alcuni grossi e importanti, come il Plain Dealer di Cleveland, lo Star-Ledger di Newark e il Times-Picayune di New Orleans; La Newhouse Broadcasting, consiste di 12 canali TV e 87 sistemi di TV via cavo, inclusi alcune delle reti piu` grosse d'America; il supplemento domenicale Parade, con una circolazione di 22 millioni di copie per setimana; circa due dozzine di riviste, incluse New Yorker, Vogue, Mademoiselle, Glamour, Vanity Fair, Bride's, Gentlemen's Quarterly, Self, House & Garden, e tutte le altre riviste controllate dal gruppo Conde Nast.

Questo impero fu` fondato da Samuel Newhouse, immigrante Ebreo dalla Russia. Quando questi` mori, nel 1979 a 84 anni, lascio` ai suoi due figli (Samuel e Donald) in eredita un impero mediatico il cui valore era stimato a 1.3 miliardi di dollari. Dopo una serie interminabile di acquisizioni, il valore della Advance Publications sali` a 8 miliardi di dollari circa.

La famiglia Newhouse e riuscita ad fagocitare tanti giornali anche perche` questi non erano supportati dai loro lettori ma dipendevano in larga parte dalla pubblicita`. Sono gli introiti pubblicitari -- non i pochi spiccioli raccolti dai lettori -- che pagano in larga parte lo salario del reddatore capo e creano i profitti per il titolare.

Quando un gruppo di imprese locali decide di favorire con la loro pubblicita` un giornale a scapito dell'altro, il giornale favorito prospera mentre l'altro fallisce. Dall'inizio del ventesimo secolo, quando la potenza economica degli Ebrei negli Stati Uniti divento` una forza dominante, c'e` stato un costante aumento del numero di giornali che sono caduti in mano agli Ebrei, accompagnata da un altrettante rapido declino nel numero di testate gestite da non-Ebrei -- principalmente per causa della preferenza dei mercanti Ebrei per i 'loro' giornali per quanto riguarda le spese pubblicitarie.

Infine, anche i giornali ancora in mano a non-Ebrei dipendono cosi` tanto dagli introiti pubblicitari che la loro politica editoriale e completamente in balia agli interessi Ebraici. Nel giornalismo come altrove vale ora piu` che mai il detto popolare "chi paga la musica, comanda la danza".


Tre giornali Ebrei
La soppressione della competizione e la monopolizzazione della diffusione di informazioni e opinioni a livello locale hanno caratterizzato il processo di graduale presa di controllo Ebrea dei giornali Americani. L'esempio dei tre piu` prestigiosi e influenti giornali Americani, il New York Times, il Wall Street Journal e il Washington Post illustrano in maniera eloquente la conseguente abilita` degli Ebrei ad usare i giornali come strumenti di potere. Questi tre quotidiani che dominano i gangli finanziari e politici del paese, sono quelli che dettano legge per tutti gli altri. Sono questi che decidono cosa fa notizia e cosa no, sia a livello nazionale che internazionale. Sono da questi giornali che originano le notizie, gli altri si limitano a copiarle. E sono tutti e` tre in mano agli Ebrei.

Il New York Times, con una circolazione di 1,086,000 copia (Septembre 1999), e la guida ufficiosa del paese per quanto riguarda la socialita`, la moda, lo spettacolo, la politica e la cultura. E questo giornale che viene consultato dall'America che conta per sapere che libri leggere e che film vedere; quali sono le opinioni alla moda; quali sono i politici, personaggi del mondo accademico o ecclesiastico, artisti o uomini d'affari emergenti. Oggi sembra difficile crederci, ma per alcuni decenni nell'ottocento era un giornale genuinamente Americano.

Il New York Times fu fondato nel 1851 da due non-Ebrei, Henry J. Raymond e George Jones. Nel 1896, Dopo la loro morte, il giornale fu venduto dagli eredi di Jones a un facoltoso editore Ebreo, Adolph Ochs. Un suo diretto discendente, Arthur Sulzberger, Jr., e` l'attuale editore e presidente della New York Times Co. Il capo redattore e` un'altro Ebreo (figlio di un rabbino) Joseph Lelyveld.

La famiglia Sulzberger possiede, tramite la New York Times Co., 33 altri giornali, incluso il Boston Globe, acquistato nel Giugno del 1993 per 1.1 miliardi di dollari; dodici riviste, incluse la McCall's e Family Circle (che hanno una circolazione di oltre 5 millioni di copie); sette tra canali TV e radio; un sistema di TV via cavo e tre case editrici. Il New York Times News Service trasmette notizie, articoli e foto-servizi del New York Times a 506 altri giornali, agenzie informative e riviste.

Di simile importanza e` anche il Washington Post, il quale puo` contare su numerosi agganci e fonti di informazione privilegiate all'interno governo federale. Questo giornale ha perfezionato l'uso della 'fuga di notizie' facendolo diventare una caratteristica indelebile del suo stile giornalistico.

Il Washington Post, come il New York Times, ha delle origini non-Ebree. Fu fondato nel 1877 da Stilson Hutchins, acquisito nel 1905 da John R. McLean, poi ereditato da Edward B. McLean. Nel giugno del 1933 pero`, al culmine della Grande Depressione, il giornale fu costretto alla bancarotta. Il 'Post' fu` poi acquisito all'asta da Eugene Meyer, finanziere Ebreo e socio d'affari del famigerato Bernard Baruch, magnate dell'industria statunitense negli anni della prima guerra mondiale. Il Washington Post fu` gestito da Katherine Meyer Graham, la figlia Eugene Meyer, fino alla sua morte nel 2001. Era lei l'azionista principale e presidente del consiglio di amministrazione della Washington Post Co. e fu lei a nominare suo figlio, Donald Graham, a editore del giornale nel 1979. Donald divento` amministratore delegato della Washington Post Company nel 1991 e presidente del consiglio d'amministrazione nel 1993, assicurando la continuita` del controllo Ebraico del Washington Post. Il giornale ha una circolazione di 763,000 copie al giorno durante la settimana, mentre la sua edizione della Domenica raggiunge le 1.1 millioni di copie.

La Washington Post Company possiede numerosi altri giornali (i giornali della catena Gazette Newspapers, inclusi 11 giornali militari); televisioni (WDIV a Detroit, KPRC a Houston, WPLG a Miami, WKMG a Orlando, KSAT a San Antonio, WJXT a Jacksonville); e riviste, il piu` importante dei quali e il secondo settimanale del paese (per numero di copie vendute), Newsweek. Le varie TV in possesso della Washington Post Company's ragiungono giornalmente circa 7 millioni di famiglie ed il loro servizio di TV via cavo, Cable One, puo` contare su 635,000 abbonati.

In collaborazione con il New York Times, il Post pubblica l'International Herald Tribune, il giornale in lingua Inglese piu` letto al mondo.

Il Wall Street Journal, che vende 1.8 millioni di copie nei giorni infrasettimanali, e` il quotidiano statunitense con la tiratura piu` alta. Questo giornale e` in mano alla Dow Jones & Company, Inc., una societa` di New York che, tra le altre cose, pubblica 24 quotidiani e la rivista finanziria settimanale Barron's. Il presidente e amministratore delegato della Dow Jones e` Peter R. Kann, Ebreo. Kann mantiene anche la carica di presidente e redattore capo del Wall Street Journal.

La maggiorparte dei giornali di New York e` in una situazione simile a quella del New York Times e Wall Street Journal. Nel Gennaio del 1993 il New York Daily News fu venduto dagli eredi del magnate giornalistico Ebreo Robert Maxwell (nato Ludvik Hoch) al costruttore Ebreo Mortimer B. Zuckerman. Il Village Voice e` proprieta` di Leonard Stern, il miliardario Ebreo possessore della catena di articoli per animali domestici Hartz Mountain. Infine, come gia` menzionato, il New York Post e posseduto dalla News Corporation sotto l'Ebreo Peter Chernin.


Le Riviste
Anche qui la storia e` piuttosto simile come per le televisioni, le radio, la produzione cinematografica, la musica e i giornali. Prendiamo per esempio le riviste di attualita`. Ce ne sono solo tre di importanti negli Stati Uniti: Time, Newsweek e U.S. News & World Report.

Time, con una circolazione settimanale di 4.1 millioni di copie, e` pubblicata dalla omonima divisione della Time Warner Communications, il gia` menzionato gigante mediatico creato nel 1989 dalla fusione di Time, Inc. con la Warner Communications. Anche se Gerald Levin ha lasciato, Time Warner Communications ha ancora un carattere prettamente Ebreo.

Newsweek, come gia` menzionato, e` pubblicato dalla Washington Post Company, sotto l'Ebreo Donald Graham. Ha una circolazione settimanale di 3.1 millioni di copie.

U.S. News & World Report, con una circolazione settimanale di 2.2 millioni di copie, e` posseduto dal gia` menzionato Mortimer B. Zuckerman, che ha anche assunto la responsabilita di redattore capo. Zuckerman possiede anche l'Atlantic Monthly e il tabloid di New York, Daily News, che e` il sesto giornale per circolazione negli Stati Uniti.


La nostra responsabilita`
Questi sono i fatti relativi al controllo dei media in America. Chiunque voglia fare una ricerca di qualche ora in una biblioteca o su internet cercando le edizioni attuali di almanacchi relativi a personaggi TV e radiofonici e dare un'occhiata alle liste dei dirigenti di giornali e riviste o ai registri di dirigenti di grosse societa` come quelli pubblicati da Standard & Poor e dalla Dun & Bradstreet o sfogliare i cenni biografici di riferimento puo` verificare la puntualita` delle informazioni qui riportate. Quando vengono confrontati con queste informazioni i portavoci Ebrei usano la solita tattica evasiva. "Ted Turner non e` Ebreo!" esclameranno trionfalmente, come se questo risolvesse qualcosa. Se messi ulteriormente sotto torchio l'interlocutore verra` immancabilmente accusato di "anti-Semitismo", a volte solo per avere sfiorato l'argomento. E` la paura di questa accusa che zittisce molte persone che conoscono la verita`.

Mo noi non possiamo rimanere in silenzio su questo tema importantissimo! Il controllo Ebreo dei media statunitensi e` la singola piu` importante caratteristica dei nostri tempi, non solo in America, ma in tutto il mondo. Non c'e` niente -- malattie, carestie, crisi economiche o anche una guerra nucleare -- di piu` pericoloso per il futuro della nostra gente.

Il controllo Ebreo dei media determina la politica estera Americana e fa si che le questioni di guerra e pace vengano risolte in base agli interessi Ebraici e non quelli Americani. Senza il controllo Ebreo dei media non ci sarebbe stata la guerra del golfo, per esempio. Non ci sarebbe stato il massacro dei civili Serbi da parte della NATO. L'opinione pubblica non sarebbe stata costantemente aizzata verso la seconda guerra contro l'Iraq..

Permettendo agli Ebrei di controllare i media informativi e quelli di intrattenimento non gli stiamo dando solo la possibilita` di influenzare in maniera decisiva il nostro sistema politico (in pratica, il controllo del nostro governo), ma anche il controllo dei pensieri e delle anime dei nostri bambini che sono oramai influenzati piu` dalle TV e i film Ebrei che dai genitori, la scuola o qualsiasi altra entita`.

I media d'intrattenimento Ebrei hanno persuaso una intera generazione che l'omosessualita` e` uno stile di vita normale e accettabile; che non c'e` niente di male se le donne bianche si sposano con i negri, o che gli uomini bianchi si sposano con donne asiatiche; che tutte le razze sono uguali per abilita` e carattere -- con l'eccezzione della razza bianca che e` sospetta perche` nel suo passato ha oppresso altre razze; e che ogni tentativo dei bianchi a preservare la propria stirpe e da stroncare sulla nascita.

Dobbiamo assolutamente opporci alla difusione di questo veleno tra la nostra gente, e dobbiamo distruggere il potere di quelli che il veleno lo stanno diffondendo. Sarebbe intollerabile lasciare un potere simile nelle mani di una qualsiasi minoranza etnica con valori e interessi differenti dai nostri. Ma permettere agli Ebrei, che da 3000 anni non fanno che sobillare e distruggere le nazioni - dall'Antico Egitto alla Russia Bolscevica - di mantenere un potere del genere equivale a uno suicidio raziale. Tant'e` vero che il fatto che tantissimi bianchi Americani oggi siano cosi` pieni di sensi di colpa e di odio per se stessi che cercano attivamente la distruzione della propria stirpe e` una conseguenza premeditata del controllo mediatico Ebreo.

Una volta assorbite e comprese le informazioni sul controllo dei media da parte degli Ebrei, e` nostra responsabilita` di fare tutto quello che e` necessario per romperlo. Ogni mezzo e` lecito per combattere questa forza nefasta che attenaglia la nostra gente con una morsa d'accaio e sta iniettando il suo veleno mortale nelle loro menti e nelle loro anime. Se non riusciamo a distruggerlo, esso sicuramente distruggera noi.

Iniziamo gia` da adesso ad educarci ed agire per conseguire questo fine indispensabile.



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I propietari, dirigenti e le relazioni tra aziende cambiano di tempo in tempo. Tutti i nomi e le informazioni contenuti nell'articolo sono stati verificati con cura e risultano corretti nel dicembre del 2002

Fonte: http://www.natall.com/italian/wra.html

Br.Diego:
https://creativityalliance.com/forum/index.php?topic=3097.msg6823#msg6823

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